L’omosessualità è stata una malattia mentale fino al 1973
Il voto che lo cambiò fu deciso da prove che nessuno aveva chiesto.
Figurava nel manuale diagnostico dell’associazione psichiatrica americana come disturbo sociopatico della personalità. La ricerca che lo demolì fu condotta negli anni Cinquanta dalla psicologa Evelyn Hooker, che somministrò test di personalità a gruppi appaiati di uomini omosessuali ed eterosessuali e chiese a esperti di individuare chi fosse chi. I giudici non fecero meglio del caso.
L’APA la rimosse nel 1973. L’OMS seguì solo nel 1990 — il 17 maggio, data oggi ricordata ogni anno. In Italia l’omosessualità non è mai stata reato nel codice unitario, ma restò una diagnosi psichiatrica fino a quel passaggio internazionale.